
“ Tanto piu’ rinviamo, tantopiu’pagheremo…economicamente…ambientalmente…e in vite umane..” Cosi’ ha ditto il Segretario Genrale Ban Ki-Moon ai governi negoziatori alla Conferenza delle N.U. sul Cambiamento Climatico a Cancun in Messico. Gli ha sfidati con queste parole: “ sono profondamente preoccupato perche’ i nostri sforzi sono stati insufficienti…malgrado l’evidenza…e molti anni di trattative…non siamo tuttora all’altezza della sfida. Il mondo ed in particolare i poveri e vulnerabili non possono permettersi il lusso di aspettare l’accordo perfetto…Ora piu’ che mai, dobbiamo considerare globalmente il clima, la poverta’, l’energia, il cibo e l’acqua.”
Non possiamo sperare di raggiungere gli impegni che i nostri paesi hanno assunto per i Traguardi dello Sviluppo del Millennio (MDGs) per arrestare il flagello della poverta’ estrema, senza considerare anche gli stratempi associate al cambiamento climatico.
Non c’e’ piu’ molto tempo se vogliamo prevenire i peggiori impatti del cambiamento climatico.
Alluvioni e frane di fango avvengono in tutto il mondo; Cina, Haiti, Brasile, Venezuela, Guatemala, Madeira, Tajikstan…Dobbiamo fare di piu’ che semplicemente offrire le nostre condoglianze. Dobbiamo andare alle cause che sono alla radice.
Il Comitato Intergovernativo per il Cambiamento Climatico (IPCC) avverte che l’emissione di gas serra deve raggiungere il massimo entro la prossima decade, poi scendera’. sostanzialmente, se limiteremo la crescita della temperatura media di due gradi al di sopra dei livelli pre-industriali. Cio’ richiedera’ un’azione positive da parte di ciascun paese.
Sotto il Protocollo di Kyoto per l’ordinamento della Convenzione sul Cambiamento Climatico delle N.U. (UNFCCC) i paesi industrializzati si sono impegnati a ridurre i gas serra. Il Protocollo termina nel 2012 e la sua sostituzione e’ in via di negoziati. Dobbiamo tutti estenderci al di la’ dell’egoismo al servizio del bene comune. Le N.U. devono lavorare con il settore private, con la societa’ civile, con gli NGOs e con i governi per far si’ che i cambiamenti del nostro stile di vita ed i livelli di consumo possano capovolgere la situazione.
E’ ora di smettere di fingere. Dobbiamo guardare di nuovo alle nostre responsabilita’ dateci da Dio di prenderci cura, proteggere e amare il dono della terra. E’ ora per ciacuno di noi di richiamare i nostri governi a fare le dure decisioni che porranno il bene del nostro pianeta al di sopra dei profitti e del consumo incontrollato.
Kevin Dance C.P. 8 Dicembre 2010
Gratis il modo x accumulare anidride carbonica e fermare il cambiamento climatico
Ciao a tutti, come va?
Il cambiamento climatico imperversa, per fermarlo bisognerebbe accatastare miliardi di tonnellate di anidride carbonica sotto forma di legno o cellulosa.
Qualche anno fa Bill Clinton ( presumibilmente il chairman del governo mondiale) aveva promesso un ricco premio, un milione di euro, a chi avesse trovato un facile metodo per prelevare dall’atmosfera grandi quantità di anidride carbonica.
Vi spiego come, nella maniera che cerco di fare da oltre 20 anni rischiando la vita, subendo minacce di morte tutti i giorni, venendo boicottato, diffamato e perseguitato quotidianamente dagli scagnozzi di Bill Clinton: raccogliendo foglie.
Provo a dirvi il problema completo.
Da una parte bisogna interrompere le emissioni serra utilizzando la Serpentina di Schietti invece di petrolio, carbone, gas, legname.
Poi bisogna riforestare ovunque possibile in particolare le aree desertificate subsahariane, anche coltivando alberi da frutta, perchè il legno è fatto di carbonio, che si ricava dall’anidride carbonica.
Poi infine bisogna utilizzare le foglie di parchi, giardini e boschi per produrre cellulosa invece degli alberi delle foreste.
Le foglie se vengono lasciate marcire nei boschi emettono gas serra. Idem se vengono bruciate negli inceneritori.
Se invece venissero raccolte e lavorate per produrre cellulosa, l’anidride carbonica verrebbe immaganizzata. Possono anche essere utilizzate per produrre cubi e pannelli per edilizia.
E non verrebbero tagliate le foreste per produrre carta igienica, scottex, carta.
Pensate ai parchi e giardini di tutto il mondo, pensate ai boschi, pensate a quanti miliardi di tonnellate di foglie vengono prodotte ogni anno dagli alberi che vengono lasciate marcire o vengono bruciate negli inceneritori.
Secondo i miei calcoli, insieme alla Serpentina e alla riforestazione, con le foglie in 15 anni sarebbe possibile fermare il cambiamento climatico.
Parlatene a tutti, Schietti sa come fermare il cambiamento climatico, Schietti sa come immagazzinare miliardi di tonnellate di anidride carbonica, utilizzando le foglie per produrre cellulosa, ma ogni volta che ne parla cercano di ucciderlo.
Nel 2008 in Val di Vara venne rasa al suolo la mia foresta con cui cercavo di dimostrare pubblicamente con servizi giornalistici quotidiani in internet che si poteva diventare ricchi, salvare le foreste e fermare il cambiamento climatico pulendo i boschi, raccogliendo foglie, ricci di castagne, pigne e tagliando alberi morti.
Ogni volta che spiego che la soluzione al cambiamento climatico sono le foglie comincia a squillare il telefono di casa mia e subisco minacce di ogni genere, per favore aiutatemi.
Grazie dell’attenzione, in attesa della Serpentina di Schietti, della cellulosa ricavata dalle foglie, la parola a Dio e alla prossima catastrofe generata dal cambiamento climatico, ogni volta sempre peggiore.
Domenico Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.com/